Sana alimentazione e obesità – Rosalba Franco – Nutrizionista Osimo https://www.rosalbafranco.it Medico chirurgo specialista in scienze dell'alimentazione ad indirizzo nutrizionistico Tue, 03 Jun 2025 08:41:22 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.0.22 https://www.rosalbafranco.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-ico-32x32.png Sana alimentazione e obesità – Rosalba Franco – Nutrizionista Osimo https://www.rosalbafranco.it 32 32 La Solastalgia: il disturbo da deficit di natura https://www.rosalbafranco.it/la-solastalgia-il-disturbo-da-deficit-di-natura/ Thu, 09 May 2019 09:23:09 +0000 https://www.rosalbafranco.it/?p=52524 La SOLASTALGIA è il disturbo da deficit di natura. Questo curioso fenomeno è associato all’aumento dei casi di deficit dell’attenzione, di obesità e di depressione, oltre ad altri problemi di salute fisica e mentale. Questa mancanza di natura può essere avvertita in particolare dai bambini. Sono proprio i più piccoli, infatti, che provano inconsciamente il…

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La SOLASTALGIA è il disturbo da deficit di natura.

Questo curioso fenomeno è associato all’aumento dei casi di deficit dell’attenzione, di obesità e di depressione, oltre ad altri problemi di salute fisica e mentale.

Questa mancanza di natura può essere avvertita in particolare dai bambini. Sono proprio i più piccoli, infatti, che provano inconsciamente il bisogno di maggiore contatto con l’ambiente naturale attraverso escursioni in campagna, nei boschi,  al mare o in montagna.

Questa disconnessione dal mondo, può aiutarci a migliorare i nostri livelli di concentrazione e a ridurre lo stress accumulato nella vita quotidiana o la sensazione di irritabilità. Trascorrere più tempo a contatto con la natura può aiutarci anche ad alleviare o evitare il rischio di soffrire di malattie respiratorie, causate dall’inquinamento degli ambienti urbani.

Come abbiamo accennato, anche l’obesità è connessa a questo disturbo, così come l’iperattività o la carenza di vitamina D. Tutti questi sintomi possono sfociare in patologie di relativa gravità, a causa di un contatto poco regolare con la natura.

 

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La cattiva alimentazione uccide più del fumo. Come iniziare a combattere l’obesità https://www.rosalbafranco.it/cattiva-alimentazione-e-salute/ Wed, 17 Apr 2019 15:00:06 +0000 https://www.rosalbafranco.it/?p=52465 La cattiva alimentazione ha delle ricadute negative sulla salute e puoi causare malattie e morte

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La cattiva alimentazione uccide più del fumo

Come iniziare a combattere l’obesità giorno dopo giorno, perchè “l’obesità è ovunque”

 

Una dieta squilibrata uccide 11 milioni di persone nel mondo. Troppo sale, carni processate e bevande zuccherate. Pochi cereali integrali, frutta secca e semi, grassi buoni come gli omega 3 e oli vegetali, frutta e verdura.

È quanto emerge da uno studio della prestigiosa rivista Lancet con dati raccolti da 130 scienziati in 195 Paesi, analizzando i consumi di 15 categorie alimentari, dal 1990 al 2017. I risultati sono stati poi analizzati dall’Institute for Health Metrics and Evaluation dell’università di Chicago in uno studio diretto da Christopher Murray.

 

Lo studio sulla cattiva alimentazione

“Lo studio conferma quello che abbiamo pensato per molti anni – spiega Murray – e cioè che una dieta sbilanciata è responsabile di più morti di qualunque altro fattore di rischio al mondo. Ci siamo focalizzati negli ultimi due decenni su sale, zucchero e grassi. Ma i fattori di rischio sono l’alto consumo di sale e il basso consumo di alimenti salutari, come cereali integrali, frutta, semi e frutta secca e vegetali. Ovviamente sottolinea l’importanza di interventi specifici su produzione, distribuzione e consumo di cibi salutari in tutte le nazioni”.

 

L’impatto della dieta sulle malattie

Lo studio ha valutato l’impatto di una dieta squilibrata sulle morti e le malattie non trasmissibili: alcuni tipi di cancro, malattie cardiovascolari e diabete.

Sono stati analizzati inoltre altri 15 elementi: una dieta povera di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, semi e frutta secca, latte, fibre e calcio, omega 3 da pesci e frutti di mare, grassi polinsaturi (da oli vegetali); dall’altro lato carne rossa e processata, bevande zuccherate, grassi trans e sale.

 

Le ricadute sull’Italia e i dati sull’obesità

L’Italia è tra i paesi più virtuosi con un punteggio tutto sommato positivo anche se peggiore di paese come la Francia e la Spagna.

Un allarme, quello sul tema dell’obesità, lanciato anche dall’Onu, soprattutto considerando il problema sempre attuale della fame nel mondo.

Il direttore generale della Fao, Josè Graziano Silva, ricordando l’obiettivo numero 2 dell’agenda, la cancellazione di ogni forma di malnutrizione, ha sottolineato come ormai non ci si può più concentrare solo sulla lotta alla fame. “Il tasso di persone sovrappeso e obese non cessa di aumentare nel mondo – ha detto – e mentre la fame riguarda zone circoscritte l’obesità è ovunque”.

Basti pensare che dei 20 Paesi dove l’obesità è aumentata più rapidamente 8 sono africani. Purtroppo nel mondo si consumano sempre più alimenti industriali, estremamente lavorati che contengono poco nutrimento ma molti grassi, zucchero, sale e additivi chimici.
Gli ultimi dati Onu parlano di 821 milioni di persone che soffrono la fame (11% della popolazione mondiale) a fronte di 2 miliardi di persone sovrappeso di cui 672 milioni gli obesi.
Un dato allarmante: 3,4 milioni le persone che ogni anno muoiono per problemi legati all’obesità. Secondo la Fao, dunque “l’obesità va affrontata come un problema sociale e non come il problema di un singolo”.

C’è bisogno di sensibilizzare le istituzioni su questo e infatti sono in programma nelle prossime settimane numerosi eventi sull’alimentazione.

 

Come salvaguardare la nostra salute

L’unica vera arma che abbiamo per salvaguardare la nostra salute e quella dei nostri figli è quella di adottare una corretta educazione alimentare, stimolando la riflessione che l’obesità è una vera emergenza sanitaria mondiale.
Credo infatti che si possa costruire un percorso nutrizionale con l’obiettivo di migliorare o aumentare la qualità della vita e allo stesso tempo salvaguardare, tutelare e sostenere la salute.

Non dimentichiamoci che un altro fattore di rischio per l’obesità è la sedentarietà: l’attività fisica è fondamentale per mantenere uno stato di benessere psico-fisico duraturo. Senza però misure drastiche da parte dell’ambiente come tasse su bevande zuccherate, freno al marketing degli alimenti non sani o ricchi di grasso e sale, divieto di vendita, per quanto riguarda bambini e adolescenti, non solo a scuola ma nelle zone limitrofe agli istituti scolastici, corsi di nutrizione a scuola, credo sarà difficile vincere questa battaglia.

Occorre sempre di più unire le forze tutti insieme per la promozione e il raggiungimento della salute dell’individuo a partire dall’infanzia

 

(Fonte articolo: Repubblica.it e Ansa.it da una ricerca Institute for Health Metrics and Evaluation dell’università di Chicago)

 

 

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Cibo spazzatura e social, prevenire l’obesità infantile https://www.rosalbafranco.it/cibo-spazzatura-e-social-prevenire-lobesita-infantile/ Thu, 04 Apr 2019 17:37:26 +0000 https://www.rosalbafranco.it/?p=52416 Cibo spazzatura e social Come iniziare a conoscere le falle su cui inserirci, per colmare le informazioni non corrette e prevenire l’obesità infantile Da un recente studio è emerso che, tra i giovani, gli “influencer” sui social media promuovono cibo spazzatura, incoraggiando i bambini a mangiarli. Gli youtuber influenzano i ragazzi più della pubblicità ingannevole…

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Cibo spazzatura e social

Come iniziare a conoscere le falle su cui inserirci, per colmare le informazioni non corrette e prevenire l’obesità infantile

Da un recente studio è emerso che, tra i giovani, gli “influencer” sui social media promuovono cibo spazzatura, incoraggiando i bambini a mangiarli. Gli youtuber influenzano i ragazzi più della pubblicità ingannevole che appare in TV.

Da tempo sappiamo che la pubblicità per bambini è legata a un aumento del rischio di scelte alimentari non salutari e alla pressione nei confronti dei genitori verso l’acquisto di alimenti lavorati, pieni di zucchero e calorie. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità il numero dei bambini e adolescenti obesi nel corso degli ultimi 40 anni è cresciuto di dieci volte, passando da 11 a 120 milioni. L’Italia, in particolare, è al primo posto in Europa per obesità infantile e ai primi posti nella classifica mondiale. Test scientifici sul comportamento hanno rilevato che i bambini possono essere facilmente influenzati a provare cibo spazzatura, soprattutto se questo viene promosso da celebrità e personaggi dei cartoni animati.

 

La ricerca sulla correlazione obesità infantile e social

Un gruppo di ricercatori britannici dell’Università di Liverpool, coordinati da Anna Coates ha proprio cercato di affrontare questo tema, reclutando 176 bambini, di età compresa tra i 9 e gli 11 anni e mostrando loro i profili Instagram di due video bloggers, che operano su YouTube, fra i più famosi nella loro fascia d’età. Dopo la visualizzazione dei profili, i ricercatori hanno servito quattro tipologie di snack: caramelle gelatinose, cioccolatini, carote e uva. Hanno poi invitato i bambini a mangiarne senza limite per 10 minuti. Nessuno di questi snack corrispondeva a quelli visti su Instagram.

In media, i soggetti che avevano visto promuovere cibo spazzatura, hanno consumato 448 calorie, quelli che avevano assistito a pubblicità di cibi sani ne hanno consumate 389 e quelli che non avevano visto alcuna pubblicità di cibi, 357 calorie. Sebbene tutti i partecipanti abbiamo mangiato molte più caramelle rispetto a carote o uva, quelli che avevano visto promozioni di cibo spazzatura hanno consumato più caramelle degli altri: una media di 385 calorie rispetto alle 320 di quelli che avevano visto pubblicità di cibi sani e alle 292 di quelli che non avevano assistito a pubblicità di alimenti.

“A differenza degli adulti – ha dichiarato l’autrice principale dello studio, Anna Coates – i bambini sono più impulsivi e meno motivati a resistere alle pubblicità di cibi perché non sono guidati da obiettivi di salute a lungo termine”.

Cosa fare nel rapporto con il cibo tra adulto e bambino

Questo studio certifica ancora meglio quali sono le emergenze attuali in tema di alimentazione e sottolinea l’importanza di trasmettere ai proprio bambini che nutrirsi in maniera salutare è possibile, senza sacrifici o privazioni, anzi divertendosi e non perdendo il gusto di mangiare.

 E’ dovere dell’adulto indirizzare i più piccoli ad un approccio critico dei social media. Saperli guidare verso la scelta corretta di quello che si può visionare sulla rete, resta uno dei modi migliori per prendersi cura della loro crescita e per fare in modo che la vera conoscenza non venga distrutta da video o post manipolatori dei propri idoli.

Il marketing dei cibi poco salutari, tramite i social, aumentano l’apporto calorico di ciò che mangiano i bambini, deviando con il trash food il loro cammino nutrizionale. Insegnare una corretta educazione alimentare significa sviluppare negli adolescenti la consapevolezza del raggiungimento del proprio benessere psico-fisico. La salute si può preservare favorendo il più possibile una gestione autonoma del proprio peso, senza imporre modelli esterni, rispettando allo stesso tempo il carattere del bambino stesso e le abitudini familiari.

 

(Fonte ricerca: Appetite and Obesity research group dell’Università di Liverpool)

 

 

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