Questa donna potrebbe infatti avere un peso nella norma ma non sentirsi esteticamente gradevole proprio a causa della sua composizione corporea: avrà quindi bisogno di cambiare la sua alimentazione non per perdere peso ma per perderlo “nei punti giusti”, ridistribuendo la massa magra, la massa grassa e l’acqua in un modo differente. Tra l’altro, considerando che spesso la localizzazione del grasso adiposo nella parte inferiore del corpo è indice di una cattiva circolazione e di problemi al sistema linfatico, migliorando la parte estetica migliorerà anche la parte patologica.
L’esame impedenziometrico è dunque un altro tassello fondamentale del mio metodo, indispensabile per cucire su di te una vera dieta personalizzata ed arrivare a stabilire lo stile di vita alimentare più adatto. Questo esame va ripetuto, nell’arco della perdita di peso, ogni 5 kg, per monitorare la composizione corporea, valutare che cosa si è perso e, nel caso, ricalibrare le quantità caloriche e la percentuale di micro e macro nutrienti della dieta.
Oltre a questo l’impedenziometria mi permette di valutare altri due fattori indispensabili per stabilire il regime alimentare corretto per te:
1) il metabolismo basale, ossia il minimo di calorie di cui hai bisogno per stare in salute in uno stato di riposo;
2) il fabbisogno calorico totale, ossia il massimo di calorie che devi assumere quotidianamente e che è dato dalla somma del tuo metabolismo basale e di tutta l’attività quotidiana che svolgi nell’arco della giornata.
È un po’ come se questo esame quantificasse la capienza del “serbatoio di benzina” del tuo corpo. Il metabolismo basale rappresenta la quantità di benzina necessaria perché la tua macchina-corpo si accenda e rimanga “a folle”, il fabbisogno calorico totale quella che serve a farla andare tutto il giorno in giro senza fermarsi. Una giusta dieta dovrà ovviamente muoversi fra questi due parametri, restando al di sopra del primo ma non superando il secondo.